Amore e Psiche VERSIONE DI GRECO DI APULEIO dal Libro Anthropoi -(prima parte) versione numero 81 pagina 94
traduzione n. 1

C’era una volta una fanciulla di origine nobile chiamata Psiche, che si distingueva per la bellezza dalle altre ragazze; perciò dei giovani nobili si ritiravano non solo dalla regione, ma anche da una terra lontana, offrendosi in matrimonio, alcuni dicevano che p. si fosse trasformata in una dea. Afrodite, che era gelosa della fama della fanciulla, mandava il figlio Eros chiedendo di lanciare la ragazza verso l’amore di un uomo confuso e brutto ma eros quando vedeva p. trattenuto per la bellezza, rapiva la ragazza, e la conduceva verso una meravigliosa casa. Là P. conduceva una vita felice con il bellissimo amato, ma ignorava che il ragazzo fosse un dio. Eros infatti solo di notte, ella non poteva vedere il viso dell’amato. Infine un giorno P. riconosceva il dio Eros che giaceva alla luce e risplendeva.

traduzione n. 2

c'era una volta una fanciulla di origine nobile chiamata Psiche, che si distingueva per la bellezza dalle altre ragazze; perciò dei giovani nobili si ritiravano, non solo dalla regione, ma anche da una terra lontana, offrendosi in matrimonio. alcuni dicevano anche che psiche si fosse trasformata in una dea. afrodite, che era gelosa della fama della ragazza, mandava il figlio eros chiedendo di lanciare la ragazza verso l'amore di un uomo confuso e brutto. ma eros quando vedeva psiche, trattenuto per la bellezza, rapiva la ragazza e la conduceva verso una meravigliosa casa. là psiche conduceva una vita felice con il bellissimo amato, ma ignorava che il ragazzo fosse un dio. eros infatti, solo di notte aveva rapporti con la fidanzata, ella non poteva vedere il viso dell'amato. alla fine, un giorno, psiche riconosceva il dio eros che giaceva alla luce e risplendeva.