Και Ναξος και Ανδρος αξιολογοι εισιν και Παρος· εντευθεν ην Αρχιλοχος ο ποιητης. Αρχιλοχος εμαχετο προς του Σαιους Βαρβαρους των Θρακων. Εν τη μαχη ο ποιητης την ασπιδα ριπτει και σωζεται, ως εν τω ποιηματι λεγει·"Ασπιδα μεν Σαιων τις ανηρετο, την παρα θαμνω, οπλον αμωμητον, κατελειπον". Οι δε Σαπαιοι νυν ονομαζονται· παντες γαρ αυτοι Αβδηρα ωκιζοντο και τας περι Λημννον νησους.

Traduzione by Geppetto

Sia Nasso che Andro che Paro sono degne di citazione: di là era il poeta Archiloco. Archiloco combatteva in favore dei Sai, barbari della Tracia. In una battaglia il poeta getta via lo scudo e si mette in salvo, come dice nel poema: «Uno dei Sai, da un cespuglio, portò via (impf. pass. di ἀναιρέω) lo scudo, arma da non perdere mai, che io vi lasciai». Ora sono chiamati Sapi: infatti tutti questi sono abitanti di Abera e delle isole vicino a Lemno.

Traduzione by Vogue

Degne di considerazione sono anche Nasso, Andros e Paro. Di qui era il poeta Archiloco. Archiloco combatteva con i barbari saii della Tracia. Nella battaglia il poeta perde lo scudo e si salva come nel poeta dice: "Uno dei Saii portava via lo scudo che lasciavo presso un cespuglio, arma perfetta, ora sono nominati i sapei. Tutti questi infatti abitavano Abera e nelle isole intorno a Lesbo