Ξέρξης δὲ διὰ τῆς Βοιωτίας διεξιὼν τὴν μὲν τῶν Θεσπιέων χώραν κατέφθειρε, τὰς δὲ Πλαταιὰς ἐρήμους οὔσας ἐνέπρησεν· οἱ γὰρ ἐν ταῖς πόλεσι ταύταις κατοικοῦντες ἐπεφεύγεσαν εἰς Πελοπόννησον πανδημεί. Μετὰ δὲ ταῦτα εἰς τὴν Ἀττικὴν ἐμβαλόντες τὴν μὲν χώραν ἐδῄωσαν, τὰς δὲ Ἀθήνας κατέσκαψαν καὶ τοὺς τῶν θεῶν ναοὺς ἐνέπρησαν. Τοῦ δὲ βασιλέως περὶ ταῦτα διατρίβοντος, κατέπλευσεν ὁ στόλος ἐκ τῆς Εὐβοίας εἰς τὴν Ἀττικήν, πεπορθηκὼς τήν τε Εὔβοιαν καὶ τὴν παράλιον τῆς Ἀττικῆς.  Κατὰ δὲ τοῦτον τὸν καιρὸν Κερκυραῖοι μὲν πληρώσαντες ἑξήκοντα τριήρεις διέτριβον περὶ τὴν Πελοπόννησον, ὡς μὲν αὐτοί φασιν, οὐ δυνάμενοι κάμψαι τὸ περὶ τὸν Μαλέαν ἀκρωτήριον, ὡς δέ τινες τῶν συγγραφέων ἱστοροῦσι, καραδοκοῦντες τὰς τοῦ πολέμου ῥοπάς, ὅπως Περσῶν μὲν κρατησάντων ἐκείνοις δῶσιν ὕδωρ καὶ γῆν, τῶν δ´ Ἑλλήνων νικώντων δόξωσιν αὐτοῖς βεβοηθηκέναι.

Serse passando attraverso la Beozia e devastò  la regione dei Tespiesi, incendiò Platea, che era deserta. Infatti quelli che abitavano in quelle città fuggirono nel Peloponneso in massa. Dopo queste cose entrando nell'Attica saccheggiò la regione,  rase al suolo Atene ed incendiò i templi degli dei. Mentre il re rovinava queste cose, l'esercito navigò dalla Eubea alll'Attica e aveva depredato l'Eubea e il litorale dell'Attica.  In quel tempo i Corciresi dopo aver equipaggiato sessanta triremi stavano fermi al Peloponneso, come essi dicevano, non riuscendo a superare il promonorio di Malea, o come alcuni scrittori narrano, poiché volevano attendere i cambiamenti della guerra,cosi che se fossero restati vittoriosi i Persiani, avrebbero loro offerto acqua e terra; e se avessero vinto i greci avrebbero mostrato di essere andati in loro soccorso.

Altra proposta di traduzione

Serse passando attraverso la Beozia devastò la regione dei Tespiesi, incendiò Platea, che era deserta. Infatti gli abitanti in quelle città fuggirono nel Peloponneso in massa. Dopo queste cose entrando nell'Attica saccheggiò la regione, rase al suolo Atene ed incendiò i templi degli dei. Mentre il re era impegnato in queste cose, l'esercito navigò prima devastò l’Eubea e il litorale dell’Attica, poi salpò dall’Eubea in Attica. In quel momento opportuno i Corciresi dopo aver equipaggiato sessanta triremi indugiarono al Peloponneso, come essi dicono, non riuscendo a doppiare il capo Malea, come invece alcuni degli storici narrano, perché attendevano la svolta della guerra, così che se fossero stati vincitori i Persiani avrebbero offerto a quelli acqua e terra, se invece avessero vinto i Greci avrebbero mostrato di essere venuti a loro in aiuto.