Ἐνθαῦτα λέγεται ὑπὸ Λυδῶν Κροῖσον [---] ἐπιβώσασθαι τὸν Ἀπόλλωνα ἐπικαλεόμενον εἰ τί οἱ κεχαρισμένον ἐξ αὐτοῦ ἐδωρήθη, παραστῆναι καὶ ῥύσασθαί μιν ἐκ τοῦ παρεόντος κακοῦ. ... (da Erodoto)

Allora viene raccontato dai Lidi che Creso, [---] invocò ad alta voce Apollo supplicandolo, se uno dei suoi doni gli fosse stato gradito, di stargli accanto e di proteggerlo dal male presente. (Si dice che) mentre invocava piangendo il dio, dal cielo sereno e limpido si radunarono ( συνδραμεῖν, inf aor συντρέχω) improvvisamente delle nubi, che scoppiò (καταρρήγνῡμι) un temporale e che cadde con un pioggia impetuosa e il fuoco si spense (aor inf pass κατασβέννυμι). Così (si dice che) Ciro avendo capito che Creso era amico degli dei ed uomo giusto, dopo averlo fatto scendere dal rogo gli chiese questo: "Creso, quale degli uomini ti ha convinto ( ἀνέγνωσε, aor ἀναγιγνώσκω) a portare guerra contro le mie terre e a essermi ( καθίστημι) nemico invece che amico?" E Creso rispose: "O Re, ho fatto (ἔπρηξα aor πράσσω) queste cose per la tua felicità ma per la mia rovina (per la rovina di me stesso): il responsabile di tutto questo è stato il dio dei Greci, che mi ha incitato ( ἐπαρά̱ς, part aor ἐπαίρω) a farti guerra. Infatti nessuno è così sciocco da preferire la guerra alla pace: infatti i figli seppelliscono i padri, in questa (guerra) i padri [seppelliscono] i figli. Ma per le divinità era gradito che queste cose fossero/accadessero così".
(By Vogue)