Discorso di Pericle per i caduti della guerra del Peloponneso
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Stromata
Inizio : '' Ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, ὁ μὲν νόμος κελεύει τοὺς ὑπὲρ τῆς πατρίδος ἐν μάχῃ τελευτήσαντας δημοσίᾳ θάπτειν καὶ τὰς ἀρετὰς αὐτῶν λόγῳ ἐπαινεῖν. Ἐπεὶ ἡ πόλις ἐμοὶ ἐπέταξε τὸν λόγον ἐπιτάφιον ὑπὲρ τούτων λέγειν, πειράσομαι ὡς ἀξιότατα καὶ δικαιότατα ἀγορεύειν. Ἄρξομαι δὲ ἀπὸ τῶν προγόνων, δι'οὓς πάντες ἡμεῖς τοῖς αὐτοῖς νόμοις χρώμεθα ...''. Fine : '' ..., οἶς νῦν ἡ πόλις ἀξίαν τιμὴν προσνέμει ''.
TRADUZIONE
'' Oh Ateniesi, la legge ordina di rendere onori funebri a spese pubbliche ai caduti in battaglia per la difesa della patria e di lodare il loro coraggio con un encomio. Poiché la città mi chiese di celebrare un discorso in loro onore, proverò a parlare il più degnamente ed umanamente possibile. Comincerò, invece, dagli antenati, per mezzo dei quali tutti noi abbiamo questi leggi e viviamo liberamente obbedendo alla legge ed ai magistrati, sopportiamo volentieri fatiche ed anche pericoli a vantaggio della patria. Affermo che tutta la Grecia è istruita per opera della nostra città: chi non ammirò i giochi nell'Odeo, gli spettacoli dei poeti nei teatri oppure le magnifiche opere degli artisti? Pratichiamo infatti tutte le arti e tutte le scienze. In difesa di questa città morirono, dunque, costoro ai quali oggi la città rende questo degno onore''.