Edipo VERSIONE DI GRECO di Apollodoro TRADUZIONE dal libro Esercizi 2 Athos Sivieri
Inizio: Μετὰ τήν Άμφίονος τελευτὴν Λάΐος... Fine: ·τὸν μέν γὰρ πατέρα φονεύσιν.
Dopo la morte di Anfione, Laio prese il regno (il potere). Egli sposò la figlia di Meneceo, di nome Giocasta, secondo alcuni, secondo altri Epicasta. L'oracolo del Dio aveva avvertito Laio di non generare figli, perché il figlio nato da lui avrebbe ucciso il padre; ma il re, ubriaco, si unì ugualmente a sua moglie. Allora diede il neonato ai pastori, perché lo esponessero, dopo avergli trapassato le caviglie con uno spillone. Così il bambino fu esposto sul monte Citerone, ma i mandriani di Polibo, re di Corinto, lo trovarono e lo portarono alla moglie di Polibo, Peribea. Lei lo adottò e lo fece passare per suo, gli medicò le caviglie e lo chiamò Edipo, nome che significa «quello dai piedi gonfi». Quando diventò un giovanotto, era il più forte di tutti i suoi coetanei: e un giorno, per invidia, lo offesero chiamandolo bastardo. Il ragazzo allora ne chiese la ragione a Peribea, ma non poté sapere niente; quindi si recò a Delfi, per interrogare il Dio sui suoi genitori. E il Dio gli disse di non andare mai nella sua terra patria, altrimenti avrebbe ucciso suo padre,