ERODE STERMINA UNA BANDA DI BRIGANTI VERSIONE DI GRECO di Flavio Giuseppe TRADUZIONE dal libro Mondo greco - pagina 83 numero 490
Erode fece una spedizione contro quelli (i briganti) nelle caverne. Le caverne erano su monti scoscesi, accessibili da nessun luogo, poiché avevano solamente sentieri tortuosi e strettissimi. La roccia d'ingresso si estendeva verso lunghi dirupi affacciandosi sui fiumi, tanto che il re, dopo aver esitato per molto a causa dell'irraggiungibilità del luogo, alla fine prese una decisione molto pericolosa. Calando proprio i (più) valorosi in delle ceste li mandò alle aperture (delle caverne), ma questi uccidevano gli stessi con i familiari e lanciavano del fuoco contro quelli che si difendevano. Volendo salvare qualcuno di loro, Erode ordinò di ritornare da lui. Nessuno aderì volontariamente, e tra molti di coloro che furono costretti preferirono la morte alla prigione. Allora un vecchio, padre di sette figli che con la madre chiedevano di uscire (essere liberati), con la sua mano (lett. "con la destra") li uccise in questo modo: ordinò loro di uscire uno alla volta ed essendo all'apertura (della caverna) mentre uscivano uccideva i figli. Erode, vista la tragedia guardando da sopra, ne fu afflitto e tese la destra al vecchio supplicandolo di risparmiare le creature. Egli però, per niente flessibile alle richieste, ma insultando Erode per la viltà, uccise con i figli anche la moglie, e dopo aver gettato i cadaveri dal burrone, alla fine si laciò anche lui.