Τὸ δὲ ἱερὸν ἄλσος τοῦ Ἀσκληπιοῦ περιέχουσιν ὅροι πανταχόθεν· νόμος ἐστὶ ὅτι οὐδὲ ἀποθνῄσκουσιν ἄνθρωποι οὐδὲ τίκτουσιν γυναῖκες ἐντὸς τοῦ περιβόλου, καϑὰ καὶ ἐπὶ Δήλῳ τῇ νήσῳ. Τὰ δὲ θυόμενα ἀναλίσκεται ἐντὸς τῶν ὅρων καθὰ καὶ ἐν Τιτάνῳ. Τοῦ δὲ Ἀσκληπιοῦ τὸ ἄγαλμα μεγέθει μὲν τοῦ Ἀθήναις Ὀλυμπίου Διὸς ἥμισυ· ἀποδεῖ (= ἀποδέει), ἐλέφαντος καὶ χρυσοῦ· μηνύει δὲ ἐπ ιγραμμα ὅτι ὁ ἀγαλματοποιός ἐστι Θρασυμήδης Ἀριγνώτου Πάριος. Τὸ τοῦ θεοῦ ἄγαλμα κάθηται (è posta) δὲ ἐπὶ θρόνου καὶ τῶν χειρῶν ἡ μὲν κρατεῖ ( κρατέει) βακτηρίαν, ἡ δὲ ἑτέρα ἔχει ὑπὲρ κεφαλῆς τοῦ δράκοντος. καὶ παρ᾽ αὐτῷ καὶ κύων ἐστί. Τῷ θρόνῳ δὲ ἡρώων: ἐπειργασμένα᾽ Ἀργείων ἐστὶν ἔργα, Βελλεροφόντου τὸ εἰς τὴν Χίμαιραν καὶ Περσεὺς ἀφαιρέων τὴν Μεδούσης κεφαλήν. Τοῦ ναοῦ δέ ἐστι πέραν ἔνθα οἱ ἱκέται τοῦ θεοῦ καθεύδουσιν.
Confini circondano il bosco sacro di Asclepio da ogni parte: è legge che non muoiono uomini né le donne partoriscono all'interno del recinto come anche sull'isola di Delo. Le vittime che vengono sacrificate sono uccise all'interno dei confini come (avviene) anche a Titane. La statua di Asclepio è per grandezza inferiore della metà a quella di Zeus Olimpio ad Atene, ed è d'oro e d'avorio; un'iscrizione indica che lo scultore è Trasimede di Paro, figlio di Arignoto. La statua del dio è posta su un trono e fra le mani l'una tiene saldamente un bastone, l'altra sta sopra la testa di un serpente, e vicino a lui c'è anche un cane. Sul trono sono raffigurate imprese degli eroi Argivi, quella di Bellerofonte contro la Chimera e Perseo, che taglia la testa della Medusa. Oltre il tempio c'è il luogo dove i supplici del dio si siedono.
(By Vogue)