IL POETA IBICO E LE GRU
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE
Il poeta Ibico, il quale nacque a Reggio, dopo aver viaggiato per terra e per mare e avere abitato in parecchi luoghi, in una strada da briganti venendo ucciso e non avendo nessuno né alleato né testimone dell’agguato, avendo visto delle gru che volavano nel cielo, morendo gridava: «Voi, o gru, vendicate la mia uccisione». Molti giorni dopo, rappresentandosi a teatro un dramma, apparvero delle gru che volavano. Gli assassini, che erano anche loro tra gli spettatori, ridendo continuavano a bisbigliare tra loro: «Ecco, sono le vendicatrici di Ibico». Uno degli spettatori avendo sentito, essendo già da molto tempo Ibico scomparso e ricercato, riferì ciò ai magistrati e i briganti, non essendo stati puniti dalle gru, ma essendo stati costretti per la loro smania di parlare a confessare l’assassinio, furono condannati a morte.