Ἐν συνόδῳ τῶν ἀλόγων ζῴων πίθηκος ἀνιστάμενος ὠρχεῖτο. Σφόδρα δ᾽ αὐτοῦ εὐδοκιμοῦντος καὶ ὑπὸ πάντων ὑποσημαινομένου, κάμηλος φθονοῦσα ἐβούλετο τῶν αὐτῶν τυγχάνειν. Διόπερ ἐξανίστατο καὶ ἐπειρᾶτο καὶ αὐτὴ ὀρχεῖσθαι. Αὐτῆς δ᾽ ἄτοπα ποιούσης, τὰ ζῷα ἀγανακτοῦντα ῥοπάλοις αὐτὴν ἔπαιον καὶ ἐξήλαυνον. Ὁ λόγος εὔκαιρός ἐστι πρὸς τοὺς διὰ φθόνον ἁμιλλωμένους τοῖς κρείττοσιν'.
In un'assemblea degli animali privi di parola una scimmia (ἀνίστημι part aor) dopo essersi alzata danzava (ὀρχέω imperf mp). Essendo quella assai stimato (εὐδοκῐμέω part pres) e osservata da tutti (genitivi assoluti) un cammello che era geloso voleva ottenere le stesse cose (ricorda che τυγχάνω regge il genitivo). Perciò si alzava (ἐξανίστημι imperf) e provava (πειράω, imperf) anche lui (αὐτὴ è riferito a κάμηλος ἡ femminile) a danzare. Facendo questo cose assurde (gen ass) gli animali indignandosi (ἀγανακτέω part) lo colpivano con dei bastoni e la scacciavano (ἐξελαύνω imperf). La favola è appropriata per quelli che per l'invidia lottano con quelli che sono superiori.
(By Vogue)
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
In un convegno di bestie prive di parola, una scimmia, dopo essersi alzata, ballava. Siccome quella era molto stimata e tenuta in considerazione, un cammello invidioso desiderava avere successo con quelle (bestie). Perciò si alzava e provava lui stesso a danzare. Siccome tentava di fare cose impossibili, le bestie, indignate, la picchiavano con bastoni e la scacciavano. Il racconto è mirato su coloro che per invidia rivaleggiano con chi è più dotato.
(By Geppetto)