καθήκει δὲ ὁ τῶν Κορινθίων ἰσθμὸς...οὕτω χαλεπὸν ἀνθρώπῳ τὰ θεῖα βιάσασθαι. (Versione greco Pausania)

L'istmo di Corinto da un lato (τῇ μὲν) arriva (καθήκω) fino a Cencrea dall'altro (τῇ δὲ) fino a Lecheo sopra al mare. Questo [l'istmo] infatti rende terraferma la regione all'interno (ἐπιχειρέω aor). Chi (ὃς) tentò di (ἐργάζομαι inf aor) rendere il Peloponneso un'isola (προαπολείπω aor) scavando l'istmo abbandonò (διορύσσω part pres) [l'impresa]. Dove tentarono di scavare è visibile, non (προχωρέω aor) procedette per l'elemento roccioso: così rimane ancora oggi che è terraferma. Ad Alessandro figlio di Filippo che volle (ἐθελήσαντι ἐθέλω aor part att dat sg) scavare (διασκάπτω inf aor) Mimante in questo sola [impresa] non andò per il meglio. La Pizia fece smettere gli Cnidi che scavavano (ὀρύ̱σσοντας, ὀρύσσω pres part att masc acc pl) l'istmo. Tanto fu difficile per un uomo (βιά̱σασθαι, βιάω n aor inf mid (attic) forzare le azioni divine.
(Traduzione letterale con note alla traduzione di Anna Maria Di Leo)