Ονος αγριος ονον ημερον θεωμενος εν ευηλιω... και ταλαιπωριων περιγιγνομενα κερδη.
Un asino selvatico, che vedeva un asino domestico in un luogo solatio, considerava felice l'animale consanguineo. "Amico, sei robustissimo (superl. di πᾰχύς). Sei il più pingue e felice di tutti gli altri asini perché riesci ad avere abbondanza di cibo così che mangi a sazietà (moltissimo)". Ma poi, vedendo l'asino domestico che era oberato di carichi e l'asinaio che lo seguiva da dietro che lo batteva con un enorme bastone, diceva: "Ma vedo che non sei felicissimo, anzi il più sventurato di tutti gli asini perché hai abbondanza di cibo assieme a tantissime cose cattive". Il racconto insegna che non sono da invidiare, tra grandissimi e miserrimi pericoli, quelli che superano il guadagno.
(By Geppetto)