Εν Στυμφαλω της Αρτεμιδος της Στυμφαλια της εορτην τα τε αλλα ηγον ου σπουδη και τα ες αυτην καθεστηκοτα υπερεβαινον ... την εορτην φιλοτιμια πλεονι αγουσι
A Stinfalo celebravano la festa di Artemide Stinfalia e gli altri rituali non con zelo ma (gli abitanti di Stinfalo) ne trascuravano molti che erano state fondate per lei. Dunque, un tronco d’albero caduto nell’apertura del burrone, attraverso cui il fiume scendeva, impediva all'acqua di penetrare, e raccontano che la loro pianura diventò un lago esteso quattrocento stadi. Raccontano inoltre, che un cacciatore inseguiva una cerva che fuggiva, e che quella entrò nella palude, e il cacciatore che la inseguiva, preso da ardore, nuotava dietro alla cerva; e così la voragine accolse la cerva e l'uomo dopo di lei. Dicono che l'acqua del fiume li seguiva a tal punto che nel giro di un giorno agli abitanti di Stinfalo portarono via tutto il territorio paludoso della pianura; e da allora, festeggiano la festa in onore di Artemide con più zelo.
Analisi Grammaticale: φευγουση, εσπεσουσα = participio congiunto. Guarda il nostro