La leggenda dei libri sibillini
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Alfabeta grammata
TRADUZIONE

Una donna straniera giungeva presso il re perché voleva barattare nove libri pieni di oracoli Sibillini. Poichè Tarquinio non giudicava conveniente comprare i libri al prezzo domandato (la donna) dopo essersi allontanata ne bruciò tre tra questi; e dopo poco tempo avendo preso i restanti richiede lo stesso prezzo. Avendo Tarquinio però ritenuto che fosse pazza, dopo essere stata schernita poiché aveva chiesto lo stesso prezzo per un numero minore (di libri), e non riuscendo questa a guadagnare nemmeno riguardo alla maggior parte (di libri), essendosi allontanata di nuovo bruciò la metà di quelli che erano rimasti e avendo portato i tre rimanenti chiedeva lo stesso denaro. Essendosi meravigliato dell'insistenza della donna Tarquinio mandò a chiamare gli indovini e dopo aver narrato a questi l'accaduto, chiese cosa bisognasse fare. E quelli comprendendo attraverso gli esempi che era stato allontanato un bene mandato dal dio, e indicando come grande sventura il fatto che quello non comprasse tutti i libri, chiesero di pagare il denaro alla donna, nella somma che chiedeva e di prendere i rimanenti tra gli oracoli. La donna dunque dopo aver consegnato i libri e dopo aver detto di custodirli con cura sparì dalla vista degli uomini (lett. dagli uomini).