LA MAGA CIRCE (decimo canto dell'Odissea)
VERSIONE DI GRECO di Omero
TRADUZIONE
Mescolò il dannoso veleno con il cibo affinché si dimenticassero del tutto della terra natia. Ma quando lo diede e quelli lo bevvero, subito dopo, colpendoli con una verga, li chiuse nel porcile. Quelli avevano teste, voce, capelli e corpi di porci, ma la mente era immutabile come prima. Così, quelli, piangendo, si avvicinarono; a costoro Circe gettò ghiande e bacche e semi di corniolo da mangiare, le queli cose i vili porci mangiano sempre.