La vendemmia
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca

Inizio: Ἐπιγιγνομένης τῆς ὀπώρας, ὁ ἣλιος τῇ τῶν ἀκτίνων θερμότητι πεπαίνει τοὺς καρποὺς τῶν δένδρων καì τάς σταφυλάς τῆς ἀμπέλου.

Fine: Οἱ δὲ κυνηγέται μετὰ κυνῶν καὶ δικτύων ἐφεδρεύουσι ἐπὶ τῶν τοῦ πεδίου περάτων.

TRADUZIONE n. 1

Quando sopraggiunge l'inverno, il sole fa maturare con il calore dei raggi i frutti degli alberi e i grappoli della vite. Poiché c'è la vendemmia, sia i giovani sia gli uomini sia i vecchi lavorano in campagna e sui colli. Le mogli e le madri che restano con le figlie nelle case preparano le vivande sul fuoco per i lavoratori. Gli uomini tagliando i grappoli coi coltelli li ammassano nel cestello e li buttano nel torchio, i ragazzi portano l'acqua ai padri nei campi. E allora i cinghiali e le volpi fuggono verso i colli, poiché c'è rumore in campagna. I cacciatori con i cani e le reti aspettano ai confini della campagna.

traduzione n. 2

Nei mesi autunnali il sole fa maturare, al calore dei suoi raggi, i frutti degli alberi e i grappoli d'uva del vigneto. Giunge il tempo della vendemmia. Allora i giovani e gli uomini più maturi lavorano nella campagna e sopra i colli. Le donne e le nonne sono attese nelle case dai figli per preparare il cibo agli operai col fuoco. Gli uomini, strappando con i coltelli l'uva, la raccolgono nei cestelli e la versano nel torchio, i ragazzi portano dell'acqua ai padri nei campi. Tutti, sia i cinghiali che le volpi, fuggono verso i colli per la confusione nella pianura. I cacciatori con i cani e le reti stanno in allerta all'entrata del vigneto.