Ὁ δὲ λαβόμενος μὲν τῆς χειρὸς ἤγειρε Θησέα, ἀφίησι δὲ Πειρίθουν καίπερ βουλόμενος ἀναστῆσαι, τῆς γῆς κινουμένης. Βουλόμενος δὲ αἷμα ταῖς ψυχαῖς παρασχέσθαι, μίαν τῶν Ἅιδου βοῶν ἀπέσφαξεν. Αἰτοῦντος δὲ αὐτοῦ Πλούτωνα τὸν Κέρβερον, ὁ Πλούτων ἐπέταξεν Ἡρακλεῖ κρατεῖν αὐτὸν χωρὶς ὅπλων ἃ εἶχεν. Ὁ δὲ εὐρὼν τὸν κύνα ἐπὶ ταῖς πύλαις τοῦ Ἀχέροντος, τὸν τε θώρακα καὶ τὴν λεοντῆν ἔχων, περιέβαλε τῇ κεφαλῇ τὰς χεῖρας καὶ οὐκ ἀνίησι κρατῶν καὶ ἄγχων τὸ θηρίον, ἕως ἔπεισε, καίπερ δακνόμενος ὑπὸ τοῦ κατὰ τὴν οὐρὰν δράκοντος. Συλλαβὼν οὖν αὐτὸν ἧκε διὰ Τροιζῆνος ποιησάμενος τὴν ἀνάβασιν. Ἡρακλῆς δείξας Εὐρυσθεῖ τὸν Κέρβερον πάλιν ἐκόμισεν εἰς Ἅιδου. (da Apollodoro)

Egli, dopo averlo preso per mano, prima faceva alzare Teseo, poi raggiungeva Piritoo in quanto voleva sollevarlo mentre la terra scuoteva. Quando egli domandava a Plutone di Cerbero, Plutone impose ad Eracle di catturarlo senza l'uso delle. armi in suo possesso (che aveva). Egli, trovato presso le porte dell'Acheronte il cane che aveva corazza e pelle leonina, mise le mani intorno alla testa e non smise di stringere e immobilizzare (ἄγχω) la belva, fino a quando non ne fu sicuro (πείθω), malgrado colpito dalla coda del drago. Dopo averlo catturato andò verso Trezene facendone la scalata. Eracle, dopo aver mostrato Cerbero ad Euristeo, lo riportò subito nell'Ade.
(By Geppetto)

Ulteriore proposta di traduzione

Egli avendo preso per la mano Teseo, lo faceva alzare; ma lasciava ( ἀφίημι) Piritoo, anche se lo liberava ( ἀνίστημι), poiché la terra si agitava. Volendo invece offrire sangue alle anime, sacrificò una delle mucche di Ade. E mentre egli stesso chiedeva a a Plutone Cerbero, Plutone ordinò ad Eracle di vincerlo senza le armi che aveva. Ma avendo trovato il cane alle porte dell'Acheronte, avendo [il cane] la corazza e la pelle di leone, gli avvolse le mani attorno alla testa e non lo lasciò ( ἄνειμι letteralmente presente), stringendo e costringendo la bestia, finché ( ἐφίζω) lo soggiogò, anche se veniva morso dal drago che aveva sulla coda. Prendendolo quindi con sé, procedeva facendo il cammino attraverso Trezene, Eracle dopo aver mostrato (δείκνυμι) Cerbero a Euristeo ritornò di nuovo nell'Ade.