Ἦν δὲ καὶ Σόλων πατρὸς μὲν Ἐξηκεστίδου, τὸ γένος ἐκ Σαλαμῖνος τῆς Ἀττικῆς, σοφίᾳ καὶ παιδείᾳ πάντας τοὺς καθ᾽ ἑαυτὸν ὑπερβαλών. Ἀρετῇ τῶν ἄλλων πολὺ διαφέρων ἐζήλωσεν ἀρετὴν ἐπαινουμένην. Πᾶσι γὰρ τοῖς μαθήμασι πολὺν χρόνον ἐνδιατρίψας ἐγένετο ἀθλητὴς πάσης ἀρετῆς. Κατὰ μὲν τὴν τοῦ παιδὸς ἡλικίαν τοῖς παιδευταῖς ἀρίστοις ἐχρήσατο, ἀνδρωθεὶς δὲ συνδιέτριψε τοῖς ἔχουσι μεγίστην δόξαν ἐπὶ φιλοσοφίᾳ. Διὸ καὶ τούτοις ὁμιλῶν καὶ συνδιατρίβων ὠνομάσθη μὲν εἷς τῶν ἑπτὰ σοφῶν οὐ μόνον παρὰ τούτοις τοῖς ἀνδράσιν, ἀλλὰ καὶ παρὰ πᾶσι τοῖς θαυμαζομένοις ἀπηνέγκατο. (da Diodoro Siculo)
Era invece figlio di Esecestide, (lett era di padre Essecestide) della stirpe [proveniente] da Salamina dell'Attica anche Solone, che superò per saggezza e istruzione tutti quelli del suo tempo. Noi [ne] lodiamo la virtù poiché distinguendosi da tutti gli altri ricercò la virtù. Essendosi infatti impegnato ( ἐνδιατρίβω aor part) per molto tempo in tutte le discipline divenne un esperto di ogni virtù. Durante la fanciullezza (età di bambino) ebbe familiarità con i migliori precettori, diventato un uomo ( ἀνδρόω), passò il tempo (συνδιατρίβω) con coloro che avevano una grande reputazione per la ricerca del sapere (filosofia). Anche per questa ragione (Διὸ) poiché frequentava e trascorreva il tempo con questi [uomini] fu enumerato (ὠνομάσθη aor pass ὀνομάζω) tra i sette sapienti non solo da questi uomini ma è stato riferito [come tale] anche da tutti coloro che lo ammiravano (aor ἀποφέρω).
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