Μετα δε την Αιγεως τελευτην, Θησευς βουλομενος εργασασθαι μεγα και θαυμαστον εργον, συνωκισε τους την Αττικην κατοικουντας εις εν αστυ, και μιας πολεως ενα δημον απεφηνε τους τεως σποραδας οντας και δυσανακλητους προς το κοινον παντων συμφερον, διαφερομενους αλληλοις και πολεμουντας. Επιων ουν επειθε κατα δημους και γενη· οι μεν ιδιωται και πενητες ενεδεξαντο ταχυ την παρακλησιν αυτου. Προυτεινε δε τοις δυνατοις αβασιλευτον πολιτειαν και δημοκρατιαν, χρησομενην αυτω μονον αρχοντι πολεμου και νομων φυλακι και παρεξουσαν απασιν ισομοιριαν. Τους μεν ταυτ' επειθεν, οι δε την δυναμιν αυτου φοβουμενοι, μεγαλην ουσαν ηδη, και την τολμαν, εβουλοντο πειθομενοι μαλλον η βιαζομενοι ταυτα συγχωρειν. Καταλυσας ουν τα παρ' εκαστοις πρυτανεια και βουλευτηρια και αρχας, ποιησας απασι δε κοινον πρυτανειον και βουλευτηριον οπου νυν ιδρυται το αστυ, την τε πολιν Αθηνας προσηγορευσε, και Παναθηναια θυσιαν εποιησε κοινην. (Versione greco da Plutarco)

Dopo la morte di Egeo, Teseo volendo compiere un grande e meraviglioso lavoro, riunì gli abitanti dell'Attica una (sola) città e proclamò un unico popolo di una sola città poiché prima erano sparsi e difficili da convocare per l'interesse di tutti e che (prima) differiva e che era in guerra l'uno con l'altro. Recandosi dunque di demo in demo convinceva le tribù. I semplici cittadini privati ed i poveri accettarono presto la sua richiesta. Ma egli propose ai potenti un sistema di governo non governato da re e un regime democratico (una democrazia) che avrebbe praticato lui stesso (χράομαι regge il dativo) solo come arconte di guerra e come custode di leggi e che avrebbe offerto a tutti uguaglianza. Persuadeva alcuni a queste cose, altri invece temendo la sua potenza, che era già grande e il suo ardire, volendo essere persuasi piuttosto che essere costretti con la forza, concessero queste cose. Quindi avendo sciolto le pritanie e i consigli presso ciascuno, dove ora viene fondata la città salutò la città (chiamandola) Atene e durante le Panatenee fece un sacrificio comune.

Analisi dei principali verbi

"βουλόμενος" - Participio presente attivo, nominativo maschile singolare di "βούλομαι" (volere).
"ἐργάσασθαι" - Infinito aoristo medio, nominativo maschile singolare di "ἐργάζομαι" (compiere).
"συνῴκισε" - Aoristo attivo terza persona singolare di "συνοικίζω" (fondare una città).
"κατοικοῦντας" - Presente attivo, accusativo maschile plurale di "κατοικέω" (abitare).
"ἀπέφηνε" - Aoristo attivo terza persona singolare di "ἀποφαίνω" (proclamare). "ἔπειθε" - Imperfetto attivo terza persona singolare di "πείθω" (persuadere).
"ἐποίησε" - Aoristo attivo terza persona singolare di "ποιέω" (fare).
"φοβούμενοι" - Presente medio, nominativo maschile plurale di "φοβέομαι" (temere).
"ἐβούλοντο" - Imperfetto medio, terza persona plurale di "βούλομαι" (volere).
"πειθόμενοι" - Presente medio, nominativo maschile plurale di "πείθω" (persuadere).
"συγχωρεῖν" - Infinito aoristo attivo, nominativo maschile singolare di "συγχωρέω" (concedere).
"ἔπειθεν" - Aoristo attivo terza persona singolare di "πείθω" (persuadere).