Ὁ δε ουν Σολον, την ουσιαν του πατρος ελαττωσαντος εις φιλανθρωπιας τινας και χαριτας, ουκ αν απορησας' των βουλομενων επαρκειν, ... και εμπειρους ποιουσα πραγματων πολλων.
Solone, quando il padre rese minori le sostanze per una certa bontà (verso il prossimo) e per donazioni, poiché, pur non essendo bisognoso/mancante di coloro che volevano essere disponibili (ad aiutarlo) ma avendo vergogna a ricevere dagli altri, essendo stato dai familiari abituato ad aiutare gli altri, si diede, quando era ancora giovane al commercio. Anche se alcuni dicono che Solone vagò per esperienza pratica piuttosto che per profitto. Secondo il consenso generale, era infatti amante del sapere proprio lui che, quando era molto vecchio diceva: "Invecchio imparando sempre molte cose", non ammirava la ricchezza, che diceva dall'altra parte: "Desidero avere ricchezze ma non voglio averle acquisite illegalmente", [proprio lui] in ogni modo andò a processo. Allora in quei tempi secondo Esiodo: "il lavoro non era nessun motivo di vergogna" e un mestiere non portava una cattiva reputazione, anzi il commercio portava una buona fama, poiché rendeva favorevoli le cose straniere (προξενέω, poiché introduceva l'amicizia con i re e poiché rendeva esperti di molti fatti.
(By Vogue)