Διηγησομαι δε και την μαχην και πως εγενετο οια ουκ αλλη των γ' εφ' ημων ...
Esporrò dettagliatamente (διηγέομαι futuro) anche la battaglia, come fu unica nel suo genere (οἵα) e non [come] le altre [che furono condotte] da noi. Quelli con Agesilao [che venivano] dal Cefiso, quelli con i Tebani [che venivano] invece dall'Elicona si scontravano (σύνειμι imperfetto) nella Pianura (di) Coronea. Agesilao aveva l'ala destra di quelli con lui, gli Orcomeni erano all'estrema sinistra da lui. I Tebani stessi erano situati a destra, gli Argivi invece mantenevano la (parte) sinistra. Per un certo tempo mentre stavano insieme (σύνειμι par pres) c'era molto silenzio da entrambe le parti; quando distavano gli uni dagli altri circa uno stadio, i Tebani, levando un grido di guerra si slanciavano all'attacco con una corsa. Quando c'erano ancora tre pletri di distanza dalla falange che era di Agesilao corsero avanti (ἀντεξέδραμον aoristo ἀντεκτρέχω) quelli che conduceva Erippida e con loro gli Ioni e gli Eolidi e quelli dell'Ellesponto e tutti quelli fra (συνεκτρέχω) coloro che si slanciavano giunti a tiro di lancia (εἰς δόρυ ἀφικόμενοι) li volsero in fuga da soli (καθ᾽ αὑτούς). Allora gli Argivi non accolsero (aor δέχομαι) quelli intorno ad Agesilao ma fuggivano verso l'elicona.
(By Vogue)