L'ETNA
TRADUZIONE dal libro Test di greco - pag. 394 n. 326
TRADUZIONE

L’Etna sta proprio a ridosso di Catania e questa è esposta al massimo grado alle eruzioni provenienti dai crateri; ed infatti i torrenti di lava scendono molto vicini a Catania e là si è diffusa la leggenda dei due uomini pii Aufinomo e Anapia, che salvarono i genitori caricandoseli sulle spalle, mentre procedeva incalzandoli il torrente di lava. Quando, dice Posidonio, si verificano le eruzioni del vulcano, le campagne del catanese vengono ricoperte di alta cenere; questa dunque, dopo aver recato danni sul momento, successivamente porta vantaggi alla regione; giacché la rende ricca di viti e fertile, mentre il resto del territorio non è altrettanto produttivo di vino; e le radici, che fa crescere il terreno ricoperto di cenere, si dice che ingrassino le bestie a tal punto che esse soffocano; perciò fanno uscire il sangue dalle orecchie per quattro o cinque giorni, come abbiamo già detto che accade anche a Eritea. Il torrente di lava solidificandosi fa pietrificare la superficie della terra fino ad una discreta profondità, cosicché quelli che vogliono far riemergere l’aspetto iniziale (del paesaggio) hanno bisogno di scavare. Quando dunque la materia rocciosa fonde all’interno dei crateri e poi quando viene espulsa, il liquido che trabocca dalla cima è lava nera, che scorre giù dal monte; quindi solidificatasi diventa pietra da macina, pur mantenendo lo stesso colore che aveva quando scorreva fluida. E la cenere, mentre la materia si arroventa, è simile a quella derivata dalla legna; come dunque l’erba ruta trae nutrimento dalla cenere di legna, un effetto simile sulla vite è verosimile che ce l’abbia la cenere dell’Etna.