Non agire contro natura
VERSIONE DI GRECO di Marco Aurelio
TRADUZIONE
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Chi commette ingiustizia commette empietà: infatti, poiché la natura universale ha prodotto gli esseri razionali gli uni per gli altri, così che si aiutino reciprocamente secondo il merito di ciascuno, e non si danneggino in modo alcuno, chi trasgredisce il suo volere è, evidentemente, empio verso la più venerabile delle divinità. Anche chi mentisce commette empietà verso la stessa dea: perché la natura universale è la natura degli esseri, e gli esseri sono intimamente legati con le cose che esistono. Per di più, essa viene anche chiamata verità ed è la causa prima di ogni verità: quindi chi mentisce volontariamente commette empietà in quanto ingannando commette ingiustizia; chi invece lo fa involontariamente, commette ingiustizia in quanto entra in dissidio con la natura universale e ne turba l'ordine combattendo contro la natura del cosmo. Impugna le armi, infatti, chi di propria iniziativa muove verso il contrario della verità: dalla natura aveva inizialmente ricevuto i fondamenti necessari, ma li ha abbandonati e non è più in grado di discernere il falso dal vero.