Non bisogna temere la morte
VERSIONE DI GRECO e TRADUZIONE
inizio : Ευνὲθίζε δὲ ἐν τῷ νομίζειν μηδέν προϛ ᾑμαϛ ειναι τόν θάνατον fine: οι δ'οὐκέτι εἰσίν
Abituati a pensare che la morte non è una cosa che ci riguarda; ognuno è buono e cattivo nel sentimento; la morte è privazione del sentimento. Quindi il capir bene che la morte è niente per noi rende felice la vita mortale, non perché questo aggiunga infinito tempo alla vita, ma perché toglie il desiderio dell'immortalità. Infatti non c'è nulla da temere nella vita se si è veramente convinti che non c'è nulla da temere nel non vivere di più; ed è sciocco anche temere la morte perché è doloroso attenderla, anche se poi non porta dolore. La morte infatti, quando sarà presente non ci darà dolore; ed è quindi sciocco lasciare che la morte ci porti dolore mentre l'attendiamo; il più temibile dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi, non c'è la morte, quando c'è la morte non ci siamo più noi. La morte quindi è nulla per i vivi come per i morti, perché per gli uni essa non c'è ancora, per gli altri sono essi stessi a non esserci.