Ονω τις επιτιθεις αιγα και προβατον και δελφακα ηλαυνεν εις αστυ. Του δε δελφακος παῥ ολην την οδον κραζοντος, ... προορωμενοι συμφορας αποκλαιονται. (da Esopo)

Un tale messo una capra e una pecora e un maiale su un asino conduceva in città. Poiché il maiale gridava per tutta la strada, una volpe gli domandava il motivo per cui lui solo grida tra i rimanenti che in silenzio sono condotti. Egli disse: «Ma io non lamento una sciocchezza. Infatti so bene che il padrone prendendo la lana ed il latte dalla pecora desiste, allo stesso modo dalla capra per il formaggio e i capretti. A me è necessario assolutamente che il padrone mi sacrifica; io infatti soltanto gli offro le mie carni». Così anche tra gli uomini non sono da biasimare quanti si lamentano prevedendo le sciagure future.