Ο Μενεδημος δια την παρρησιαν αυτου εκινδυνευσεν εν Κυπρω παρα Νικοκρεοντι συν Ασληπιδη τω φιλω. Του γαρ βασιλεως επιμηνιον εορτην τελουντος... η δε του Μεδενημου παρρησια απωλεσε. (da Diogene Laerzio)

Menedemo per la sua franchezza corse pericolo a Cipro presso Nicocreonte insieme all’amico Asclepiade. Infatti mentre celebrava una festività mensile e avendoli invitati come gli altri filosofi, Menedemo disse che per ciascun giorno bisognava festeggiare, se la riunione di tali uomini era buona; se invece no, anche adesso la riunione è eccessiva. Il tiranno essendosi opposto a ciò e avendo detto che avesse questo giorno ad ascoltare i filosofi, Menedemo ancora più al quanto severo insisteva e mostrava riguardo all’offerta sacra che bisogna sempre ascoltare i filosofi; se un flautista non li avesse mandato in altre direzioni (non li avesse distratto) forse sarebbe perito. Ragion per cui quando scovolse una tempesta sulla nave Asclepiade disse che mentre la buona musica del flautista li salvò, la franchezza di Menedemo invece fece perire. (by Stuurm)