Scipione e le spie nemiche
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Greco Nuova edizione
TRADUZIONE

I Cartaginesi vedendo le città distrutte, mandarono ambasciatori ad Annibale pregandolo di non indugiare, ma di attaccare i nemici e decidere la situazione con una battaglia. Quello, essendosi mosso dopo alcuni giorni dai luoghi presso Adrumeto, avanzò e si accampò presso Zama; Questa è una città che è distante da Cartagine circa 5 giorni di marcia verso Occidente.

Da là mandò 3 spie, volendo conoscere bene in quale luogo erano accampati e il comandante dei Romani organizzava le cose che riguardavano lo schieramento dell'esercito. Publio, invece, essendogli state riportate indietro le spie, fu tanto lontano dal rimproverare i prigionieri, come è costume x gli altri, che, al contrario avendogli mandato insieme un chiliarco, ordinò di mostrare apertamente tutte le disposizioni relative all'ordinamento di battaglia. Accaduto ciò, chiese agli uomini se l'incaricato avesse mostrato loro tutto accuratamente, avendolo quelli affermato, dato il vettovagliamento x il viaggio e un accampamento ordinò (loro) di riferire accuratamente ad Annibale i fatti loro accaduti.