Ο Σωκρατης, καλεσας ποτε τον Λαμπροκλεα τον πρεσβυτατον αυτου υιον ελεγεν· "Ειπε μοι ω παι οισθα τινας ανθρωπους αχαριστους καλουμενους". Ο δε νεανισκος απεκρινατο· "Και μαλα". ..... υπο πολεμιου μη πειραται χαριν αποδυναι."

Socrate avendo una volta chiamato Lamprocle il suo figlio più grande, diceva: "dimmi, o figlio, hai visto alcuni uomini chiamati ingrati?". Il giovane rispondeva: "Certamente". Socrate rispondendo: "hai conosciuto, disse, dunque uomini che danno questo nome?". E il figlio: "Io conosco bene quelli che ricevono, quando, benché possono restituire un favore non lo facciano, sono chiamati ingrati". "Ebbene ti sembra annoverare gli ingrati negli uomini ingiusti?". "Mi sembra". "E ti sembra l’essere ingrato verso gli amici sia cosa ingiusta, cosa giusta, invece, verso i nemici, come l’asservire gli amici sia cosa ingiusta, cosa giusta, invece, i nemici?". "A me sembra l’uomo ingiusto, che, ricevendo un beneficio sia da un amico sia da un nemico, non tenta di restituire un favore". (by Stuurm)