Εν τω Ελυσιω καλουμενω πεδιω η δ'υλη ην πυκνη, τα δενδρα ην παντοια και οι καρποι καλοις εις το συμποσιον... και ο ανθρωπος προθυμως απκρινετο.

Nella piana chiamata i Campi Elisi c'era una fitta selva, alberi multiformi e bei frutti da tavola. Le anime si dedicavano alla musica e alle odi e quelli che seguivano Omero cantavano. Lo stesso poeta era presente (πάρειμι). Io allora mi avvicinai a Omero e subito chiesi della sua terra natale. Omero stesso riteneva di non sapere in che modo quelli di Chio, quelli di Smirne, quelli di Colofone lo considerano: diceva di essere babilonese e che da quei cittadini non fosse chiamato Omero, ma Tigrane. Ancora io chiedo anche se i suoi seguaci scrivevano come lui. Ed Omero rispondeva che erano seguaci. Il poeta mostrò che non c'era nessun cieco come dicono i critici. Ed infatti diceva bene, perciò non ci fu bisogno di chiedere. Poi chiesi anche della sua vita e l'uomo rispose di buon animo.
(By Geppetto)