Οί Θηβαῖοι δύναμιν καί πεζήν καί ἳππικήν έχοντες πρός Φωκέας πόλεμον έξέφερον ώς τῶν τε πόλεων έν όλίγῳ χρόνῳ κρατοῖεν, τόν τε τόπον ἃπαντα τόν περιέχοντα κατέχοιεν. Ὦν ούδέν αύτοΐς άπέβαινε, άλλ’ άντί μέν του λαμβ&νειν Φωκέων πόλεις, τάς αυτῶν άπώλλυσαν εισβάλλοντες δ’ εις τήν τῶν πολεμίων χώραν, έλάττω κακά ποιοΰσιν εκείνοις ἢ πάσχουσιν άπερχόμενοι εις τήν αυτῶν• έν μέν γάρ τῇ Φωκίδί τῶν μισθοφόρων όλίγους άποκτείνουσιν, οἶς λυσιτελεῖ τεθνάναι μᾶλλον ἢ ζῆν, άναχωροϋντες δέ τούς ενδοξοτάτους αυτῶν και μάλιστα τολμῶντας υπέρ τῆς πατρίδος άποθνήσκειν άπολλύουσι.
I Tebani che avevano forze sia di fanteria sia di cavalleria intraprendevano una guerra contro i Focesi per dominare in breve tempo le città, per conquistare ogni luogo che avevano circondato. Niente di ciò ad essi accadeva, ma invece di invadere le città dei Focesi, distrussero le loro essendosi lanciati contro la regione dei nemici, fanno male peggiore a quelli piuttosto che subiscono essendo andati per la loro regione; infatti nella regione Focese uccidono pochi delle truppe mercenari, ai quali è preferibile esser morti piuttosto che vivere, essendosi ritirati i più famosi di loro e distruggono quelli che soprattutto hanno il coraggio di morire per la patria.