Οι ναυται την μεν θαλατταν στεργουσιν, τας δε θυελλας φυλασσονται τε και δειμανουσιν·... το πλοιον ασφαλως εις την οχθην ανουσι.

I marinai amano il mare, stanno attenti e temono le tempeste; talvolta infatti le nuvole oscurano il sole e la pioggia scende; il fragore dei tuoni spaventa gli animi dei marinai, i fulmini, invece cadono giù dal cielo, i venti sconvolgono il mare; esso si agita e sommerge la prua, innalza la poppa. I marinai sono presi di paura, desiderano aver fiducia ed obbediscono al nocchiero, ma la voce del nocchiero non ascoltano. Il nocchiero grida e con parole esperte dà coraggio ai marinai; essi allora invano calano le vele e si preoccupano di salvare i remi, ma la salvezza sembra irraggiungibile; quindi pregano gli dei. Il nocchiero ed i marinai nonostante tutto resistono ed ottengono successo e a stento conducono la nave con sicurezza a riva.