In Asia Attalus, Pergami rex, postquam floridum regnum ad Eumene patruo acceperat, caedibus amicorum et cognatorum suppliciis foedabat, quia mortem nunc matris vetualae nunc Beronices sponsae maleficiis eorum tribuebat. Post scelestum violentiae furorem squalidam vestem sumit, barbaram capillumque in modum reorum submittit, non in publicum, non populo se ostendit, non laeta convivia curat aut aliquod signum sani hominis habet. Quia regni administrationem deinde omiserat, hortos fodiebat, gramina serebat et noxia innoxiis permiscebat, eaque omnia infecta, veneni suco velut peculiare munus amicis mittebat. Postea aerariae artis fabricae se tradidit et matri sepulcrum facere instituit; sed, dum operi intentus est, morbum ex solis fervore contraxit statimque decessit. Attali regis testamento heres populus Romanus tunc instituitur. (da Giustino)
In Asia Attalo, re di Pergamo, dopo che aveva ricevuto il florido regno dallo zio Eumene, lo contaminava con le stragi degli amici e con i supplizi dei parenti, perché da un lato imputava la morte della madre vedova dall'altro della sposa Berenice alle loro stregonerie. Dopo lo scellerato furore di violenza indossò una squallida veste, si fece crescere la barba e la capigliatura alla maniera degli accusati, non si mostrò in pubblico, né dinanzi al popolo, non si curò dei piacevoli banchetti piuttosto mostrò qualche atteggiamento di un uomo fuori di senno. Dato che aveva poi tralasciato l'amministrazione del regno, zappava gli orti, seminava le erbe e mescolava quelle velenose con le buone, ed inviava tutte quelle erbe impregnate, di un succo velenoso come dono particolare agli amici. Poi si diede al mestiere dell'arte del rame e decise di costruire un sepolcro per la madre; ma, mentre era intento all'opera, contrasse una malattia a causa del calore del sole. (by Maria D.)