Inter Graeciam et Aegyptum est Creta, insula magna et amoena. Ibi antiquis temporibus mira civitas floruit, quia Iuppiter deorum rex et pater in insula pueritium egit et eam valde diligebat, Iovis mater enim filium Saturn oculis subduxit quod saevus deus liberos suos devorabat. Sic Iuppiter in insula Creta adolevit: apes mel puero praebuerunt, capara Amalthea eum lacte aluit. Sacerdotes quoque eum texerunt nam, cum puer flebat, scuta gladiis feriebant nec Saturni aures vagitus perveniebant. Propter magna beneficia Iuppiter semper grato animo insulam amavit et sua tutela defendit.
Tra la Grecia e l'Egitto c'è Creta, un’isola grande e ridente, Lì, in tempi antichi, prosperò una straordinaria popolazione, poiché Giove, re e padre degli dèi, trascorse sull’isola la fanciullezza, e la amava intensamente. La madre di Giove, infatti, tolse il figlio dagli occhi di Saturno, perché il dio crudele divorava i suoi figli. Così, Giove divenne adulto nell’isola di Creta: le api offrirono al fanciullo il miele, la capra Amaltea lo nutrì con il latte. Anche i sacerdoti lo protessero: infatti, quando il fanciullo piangeva, colpivano gli scudi con le spade, e i vagiti non arrivavano alle orecchie di Saturno. Peri grandi benefici, Giove amò l’isola sempre con animo riconoscente, e la difese con la sua protezione.