Graeci de aurea aetate claram fabulam tradiderunt. Temporibus antiquis homines in magno ac pulchro horto ambulabant ibique iucundam vitam tuti laetique agebant. Caelum cuncta animalia semper delectabat; agri ab hominibus non colebantur et terrae fecunditas copiosum cibum sine labore praebebat. Nautae navigationis pericula non oppetebant neque per alta maria naves agebant; humanum genus magnam piscium copiam in propinquis fluminibus captabat. Bella proelia ue non erant et ubicumque pax regnabat. Ius legesque magna cura colebantur, quare tribunalium necessitas non erat; violentia spernebatur et vita cunctis sacra erat. Sed tam beata tempora non diu manserunt: hominum superbia, avaritia et invidia vicerunt et aureae aetati finem imposuerunt.
I Greci a proposito dell'età dell'oro tramandarono una famosa favola. Nei tempi antichi gli uomini camminavano in un grande e meraviglioso orto e lì trascorrevano lieti e sicuri una vita piacevole. Il cielo dilettava sempre tutti quanti gli animali; i campi non erano coltivati dagli uomini e la fecondità della terra offriva abbondante cibo senza fatica. I marinai non affrontavano i pericoli della navigazione e non conducevano le navi per i mari profondi; il genere umano prendeva nei fiumi vicini una gran quantità di pesci. Non esistevano né le guerre né le battaglie e dovunque regnava la pace. Il diritto e le leggi erano coltivati con grande cura, perciò non c'era la necessità dei tribunali; la violenza era disprezzata e la vita era sacra a tutti quanti. Ma tempi tanto beati non perdurarono a lungo: la superbia degli uomini, l'avarizia e l'invidia vinsero e imposero la fine all'età dell'oro.
(By Maria D. )