Si te parentes timerent atque odissent tui neque eos ulla ratione placare posses, ut opinor, ab eorum oculis aliquo concederes. Nunc te patria, quae communis est parens omnium nostrum, odit ac metuit et iam diu nihil te iudicat nisi de parricidio suo cogitare; huius tu neque auctoritatem verebere nec iudicium sequere nec vim pertimesces? Quae tecum, Catilina, sic agit et quodam modo tacita loquitur: «Nullum iam aliquot annis facinus exstitit nisi per te, nullum flagitium sine te; tibi uni multorum civium neces, tibi vexatio direptioque sociorum inpunita fuit ac libera; tu non solum ad neglegendas leges et quaestiones, verum etiam ad evertendas perfringendasque valuisti. Superiora illa, quamquam ferenda non fuerunt, tamen, ut potui, tuli; nunc vero me totam esse in metu propter unum te, quicquid increpuerit, Catilinam timeri, nullum videri contra me consilium iniri posse, quod a tuo scelere abhorreat, non est ferendum.

Se i parenti ti temessero e i tuoi ti odiassero e non riuscissi ad essergli gradito in alcun modo, come credo, te ne andresti dai loro sguardi in qualche altro luogo. Ora la patria, che è il genitore comune di tutti noi, ti odia e ti teme e già da tempo ritiene che tu non pensi nulla se non il pensare al suo parricidio; tu non rispetti né la sua autorità né il suo giudizio. Tu ne temerai la forza?. Questa cosa con te, Catilina, prende piede (agisce) e in un certo modo parla tacita: "Nessuna empietà è venuta fuori già da alcuni anni se non per mezzo tuo, nessuna ignominia si è originata senza di te; a te solo fu impunita e libera l'uccisione di molti cittadini, la vessazione e il saccheggio dei compagni; tu non solo hai avuto forza per trascurare le leggi e le questioni, ma anche per sovvertirle e infrangerle. Quelle cose precedenti, anche se non bisognava sopportarle, tuttavia le sopportai, come potei; ora in verità non dovrei sopportare che la situazione è totalmente nella paura solo per te, qualunque cosa abbia fatto rumore, che Catilina sia temuto, che sembri che nessuna decisione possa essere presa contro di me, la quale si tiene lontana dalla tua scelleratezza.
(By Maria D. )

Versione tratta da Cicerone