Vestem perraro non domesticam induebat, ab sorore et uxore et filia neptibusque confectam, togas neque restrictas neque fusas, clavum nec latum nec angustum, calceamenta altiuscula, ut ut procerior quam erat videretur. Et forensia autem et calceos semper intra cubiculum habuit, ad subitos repentinosque casus parata. Hieme quaternis tunicis cum pingui toga et subucula et thorace laneo et femina nonnumquam socco muliebri. Plerumque vero aurea barba, fulmen tenens aut fuscinam aut caduceum deorum insignia, atque etiam Veneris cultu conspectus est. Triumphalem quidem ornatum etiam ante expeditionem assidue gestavit, interdum et Magni Alexandri thoracem repetitum e conditorio eius.

Indossava una veste fatta in casa, dalla sorella dalla moglie dalla figlia dalle nipoti, toghe né ristrette e né larghe, la striscia di porpora né larga né stretta, calzari un po' alti, per sembrare più alto di quel che era. E per gli abiti per uscire ebbe in verità gli stivaletti sempre all'interno della stanza da letto, preparati nei casi di urgenza. In inverno con quattro tuniche con una larga toga una camicia una maglia di lana e talvolta uno zoccolo femminile. In verità portava spesso la barba d'oro, tenendo il fulmine o la fuscina o il caduceo simboli delle divinità, e fu rispettoso anche relativamente al culto di venere. In verità prima della spedizione portò anche assiduamente l'ornamento trionfale, e talvolta la corazza di Alessandro Magno prelevata dal suo sepolcro.
(By Maria D. )