Collem celeriter, priusquam ab adversariis sentiatur, communit. Huc legionem postea transicit atque ex utraque parte pontem institutum biduo perficit. Ita commeatus et eos, qui frumenti causa processerant, tuto ad se recipit et rem incipit expedire frumentariam. Eodem die equitum magnam partem flumen transiecit. Qui, aggressi pabulatores inopinantes, magnum numerum iumentorum atque hominum intercipiunt, cohortibusque cetratis («armate di cetra», un piccolo scudo) subsidio missis, scienter in duas partes sese distribuunt, alii ut praedae praesidio sint, alii ut venientibus resistant atque eos propellant, unamque cohortem, quae temere ante ceteras extra aciem procurrerat, seclusam ab reliquis circumveniunt atque interficiunt incolumesque cum magna praeda eodem ponte in castra revertuntur. Dum haec ad Ilerdam geruntur, Massilienses, usi L. Domitii consilio, naves longas expediunt numero XVII. Multa huc minora navigia addunt, ut ipsa multitudine nostra classis terreatur.

Fortifica il colle velocemente, prima di essere visto dagli avversari. Poi trasporta là la legione e realizza in due giorni un ponte impiantato da entrambe le parti. Così riceve in sicurezza presso di sé le vettovaglie e coloro, i quali erano avanzati a causa del frumento e inizia a sbrigare l'approvvigionamento di grano. Nello stesso giorno trasporta al fiume gran parte dei cavalieri. Questi, aggredendo i foraggieri che non se l'aspettavano, catturano un gran numero di bestie da soma e di uomini, inviate in aiuto le coorti armate di cetra (un piccolo scudo), si distribuiscono con conoscenza di causa in due parti, alcuni per essere a presidio del bottino, altri per opporre resistenza a quelli che giungevano e per respingerli, e circondano e annientano la sola coorte isolata dalle restanti, che avventatamente si era lanciata fuori dalla schiera dinanzi a tutte le altre e fanno ritorno attraverso lo stesso ponte incolumi nell'accampamento con un grande bottino. Mentre avvenivano tali cose a Ilerda, i Marsigliesi, utilizzando il consiglio di L. Domizio, sciolgono le lunghe navi di numero 17. Là aggiungono molte navi più piccole, affinché la nostra flotta non sia spaventata dalla stessa moltitudine.
(By Maria D. )

Versione tratta da Cesare