Cimone verso nuovi scenari di guerra
versione greco Plutarco traduzione libro Metaphrazein
ὁ Κίμων κατελθὼν ἔλυσε τὸν πόλεμον καὶ διήλλαξε τὰς πόλεις· γενομένης δ᾽ εἰρήνης ὁρῶν τοὺς Ἀθηναίους ἡσυχίαν ἄγειν μὴ δυναμένους, ἀλλὰ κινεῖσθαι καὶ αὐξάνεσθαι ταῖς στρατείαις βουλομένους, ἵνα μὴ τοῖς Ἕλλησι διοχλῶσι μηδὲ περὶ τὰς νήσους ἢ Πελοπόννησον ἀναστρεφόμενοι ναυσὶ πολλαῖς αἰτίας ἐμφυλίων πολέμων καὶ συμμαχικῶν ἐγκλημάτων ἀρχὰς ἐπισπάσωνται κατὰ τῆς πόλεως, ἐπλήρου διακοσίας τριήρεις ὡς ἐπ᾽ Αἴγυπτον καὶ Κύπρον αὖθις ἐκστρατευσόμενος, ἅμα μὲν ἐμμελετᾶν τοῖς πρὸς τοὺς βαρβάρους ἀγῶσι βουλόμενος τοὺς Ἀθηναίους, ἅμα δ᾽ ὠφελεῖσθαι δικαίως τὰς ἀπὸ τῶν φύσει πολεμίων εὐπορίας εἰς τὴν Ἑλλάδα κομίζοντας.
Subito ritornato dall'esilio Cimone pose fine alla guerra e riconciliò le due città nemiche. Avvenuta lapace vide che gli ateniesi non erano capaci di starsene tranquilli ma erano smaniosi di muoversi e d'ingrandirsi per mezzo di spedizioni militari. Allora per non esasperare gli altri Greci e perché incrociando con molte navi nei pressi delle isole o del Peloponneso glia teniesi non avessero a creare motivi di guerre intestine o a causare proteste degli alleati contro la città armò una flotta di 200 triremi con il disegno di fare una nuova spedizione di guerra contro l'Egitto e contro Cipro e nello stesso tempo volendo allenare gli ateniesi in manovre contro i barbari e ancora volendo che essi ricavassero legittimi proventi con l'importazione in Grecia di ricchezze tolte ai loro naturali nemici