Fabio Massimo e il soldato innamorato
da Plutarco versione greco libro versione greco
libro Ellenisti 2 pag 224 n°7
Φάβιος Μάξιμος, στρατιώτου δέ τίνος Λευκανοΰ κατηγορηθέντος προς αυτόν, ώς νύκτωρ από του στρατοπέδου πλανωτο πολλάκις έρών" γυναικός, τα δ' άλλα θαυμαστόν έν τοις όπλοις πυνθανόμενος είναι τον άνδρα, συλλαβεΐν έκέλευσε την έρωμένην αύτοϋ κρύφα και προς αυτόν άγαγεΐν ώς δ' ήχθη, μεταπεμψά-μενος τον άνθρωπον «Ου λέληθας» εφη «παρά τον νόμον άπονυκτερεύων άλλ' ουδέ χρηστός ών πρότερον έλελήθεις- τά μεν ούν ήμαρτημένα λελύσθω τοις ήνδραγαθημένοις, τό δέ λοιπόν εση μεθ' ημών έχω γάρ έγγυητήν » και προαγαγών συνέστησεν αύτω τό γύναιον.
Fabio Massimo, Essendogli stata riportata l' accusa mossa ad un soldato lucano che spesso di notte andava girando fuori dell'accampamento, spinto dall'amore per una donna, ma del resto venendo a sapere che quell'uomo era straordinario in armi (combattimento), ordinò di catturare di nascosto la donna amata da lui, e di condurla da lui; quando gli fu portata, dopo aver fatto chiamare il soldato, disse: "Non mi sfugge che tu passi la notte fuori dell'accampamento contro la legge; ma neppure mi era sfuggito in precedenza che tu fossi un valente soldato; vengano quindi perdonati gli errori da te commessi grazie alle tue imprese compiute con eroismo, ma per il tempo che resta tu sarai con noi; ho infatti un garante" e, condottala alla sua presenza, gli affidò la ragazza.