LA MORTE DI CICERONE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
TRADUZIONE

Nel frattempo sopraggiunsero i sicari, il centurione Erennio e il tribuno militare Popillio, (aventi) con alcuni aiutanti. Poichè trovarono le porte bloccate le (distrussero) abbatterono e poiché Cicerone non si mostrò e quelli all'interno affermavano di non sapere dove fosse, si racconta che un giovinetto, educato da Cicerone negli studi letterali e liberali, indicò al tribuno militare la lettiga portata attraverso viali pieni di alberi e ombreggiati verso il mare. Dunque il tribuno militare, avendo preso pochi con sè, correva verso l'uscita; Cicerone si accorse di Erennio che si dirigeva di corsa attraverso i viali e ordinò ai servi di deporre la lettiga. Egli, come era solito, poggiando il mento sulla mano sinistra, fissava attentamente i sicari; il viso segnato dalle preoccupazioni, tanto che la maggior parte ( sottinteso: delle persone che assistevano) nascose il volto, mentre Erennio lo uccideva.
Fu ucciso mentre protendeva il collo dalla lettiga, dopo che aveva compiuto quell'anno sessantaquattro anni. Per ordine di Antonio, gli tagliarono anche la testa e le mani, con le quali aveva scrtitto le Filippiche.