Efialte attacca l'autorità dell'Areopago
versione greco Aristotele traduzione libro L'ordine delle parole
Ἡ μὲν οὖν τροφὴ τῷ δήμῳ διὰ τούτων ἐγίγνετο. ἔτη δὲ ἑπτακαίδεκα μάλιστα μετὰ τὰ Μηδικὰ διέμεινεν ἡ πολιτεία προεστώτων τῶν Ἀρεοπαγιτῶν, καίπερ ὑποφερομένη κατὰ μικρόν. αὐξανομένου δὲ τοῦ πλήθους, γενόμενος τοῦ δήμου προστάτης Ἐφιάλτης ὁ Σοφωνίδου, δοκῶν καὶ ἀδωροδόκητος εἶναι καὶ δίκαιος πρὸς τὴν πολιτείαν, ἐπέθετο τῇ βουλῇ. καὶ πρῶτον μὲν ἀνεῖλεν πολλοὺς τῶν Ἀρεοπαγιτῶν, ἀγῶνας ἐπιφέρων περὶ τῶν διῳκημένων. ἔπειτα τῆς βουλῆς ἐπὶ Κόνωνος ἄρχοντος ἅπαντα περιεῖλε τὰ ἐπίθετα δι' ὧν ἦν ἡ τῆς πολιτείας φυλακή, καὶ τὰ μὲν τοῖς πεντακοσίοις, τὰ δὲ τῷ δήμῳ καὶ τοῖςδικαστηρίοις ἀπέδωκεν.
Così veniva assicurato il nutrimento al popolo. Per 17 anni esatti dopo le guerre persiane lo stato rimase sotto il controllo dell'Areopago, sebbene questo si indebolisse gradualmente. Crescendo invece il potere del popolo divenne capo del partito democratico Efialte, figlio di Sofonide, che sembrava incorruttibile e giusto in politica; ma costui attaccò l'Areopago. In primo luogo eliminò molti areopagiti, intentando processi per corruzione, poi sotto l'arcontato di Conone, tolse al Consiglio tutte le prerogative aggiunte grazie alle quali esso vigilava sulla costituzione e le attribuì in parte ai cinquecento ed in parte al popolo ed ai tribunali