
Un serpente ed un granchio passavano il tempo nello stesso modo. E da una parte il granchio si comportava puramente e benevolmente con il serpente. L'altro, invece, era sempre ingannevole e anche cattivo. Nonostante il granchio continuamente ammonisse il serpente ad essere buono e ad imitare il suo comportamento, quello non gli dava retta. Perciò adirandosi, aspetta che quello dorma, (poi) assalendolo per la gola lo uccide. Vedendolo disteso diceva: "Tu non dovevi essere buono ora che sei morto, ma quando lo esortavo. Non ti avrei ucciso". Questo racconto stesso giustamente parla agli uomini che essendo malvagi verso gli amici nella vita, con la morte assicurano alla memoria una buona condotta.