ἄνθρωπος ἀπερχόμενος πρός τινα γυναῖκα κρυφίως ἐν νυκτὶ ἐμοίχευεν αὐτήν. δεδώκει δὲ αὐτῇ σημεῖον τοῦ νοεῖν αὐτόν, ὅταν ἐλθὼν ἔξωθεν τῆς θύρας ὑλακτήσῃ ὥσπερ μικρὸν κυνάριον, ἀνοίγειν αὐτῷ τὴν θύραν. ἐποίει δὲ τοῦτο καθ' ἑκάστην. ἕτερος δέ τις θεασάμενος αὐτὸν βαδίζοντα καθ' ἑσπέραν παρ' ἐκείνην τὴν ὁδὸν καὶ τὴν πανουργίαν αὐτοῦ νοήσας μιᾷ τῶν νυκτῶν ἠκολούθει αὐτὸν μακρόθεν κρυφίως. ὁ δὲ μοιχὸς μηδὲν ὑποπτεύων ἐλθὼν παρὰ τὴν θύραν ἐποίει κατὰ τὸ σύνηθες. ὁ δὲ ἀκολουθῶν θεασάμενος πάντα ἀνεχώρησε πρὸς τὸν οἶκον αὐτοῦ. τῇ δὲ ἐρχομένῃ νυκτὶ ἀναστὰς αὐτὸς πρῶτος ἀπῆλθε πρὸς τὴν μοιχευσομένην γυναῖκα καὶ ὑλακτήσας ὥσπερ κυνάριον, ἐκείνη θαρροῦσα, ὅτι ὁ μοιχὸς αὐτῆς ἐστιν, ἔσβεσε τὴν λυχνίαν, ἵνα μή τις θεάσηται αὐτόν, καὶ ἤνοιξε τὴν θύραν· ὁ δὲ εἰσελθὼν συνεγένετο αὐτῇ. μετ' ὀλίγον δὲ ἦλθε καὶ ὁ πρῶτος μοιχὸς αὐτῆς καὶ ὑλάκτει ἔξωθεν κατὰ τὸ εἰωθὸς ὥσπερ κυνάριον. ὁ δὲ ἔνδοθεν ἱστάμενος νοήσας τὸν ἔξωθεν ὑλακτοῦντα ὥσπερ κυνάριον αὐτὸς σταθεὶς ἔσωθεν τῆς οἰκίας ὑλάκτει ἰσχυρᾷ τῇ φωνῇ ὡς μεγαλώτατος κύων. ὁ δὲ ἔξωθεν νοήσας, ὡς μείζων αὐτοῦ ὑπάρχει ὁ ἔνδοθεν, ἀνεχώρησεν.

Un uomo andava di nascosto, durante la notte, da una donna e s'intratteneva con lei. Le aveva dato un segnale perché si accorgesse di lui: quando, giunto fuori dalla porta, abbaiava come un cagnolino, lei gli apriva la porta. Si comportava in questo modo ogni giorno. Un altro uomo lo vide mentre camminava di sera per quella strada e, intuendo la sua disonestà, una notte lo seguì da una certa distanza, di nascosto. L'amante, senza sospettare nulla, giunse alla porta e si comportò come d'abitudine. L'uomo che lo seguiva vide tutto e tornò verso casa sua. La notte successiva, egli partì e giunse per primo dall'adultera e, poiché abbaiava come un cagnolino, la donna, confidando che fosse il suo amante, spense la lampada, perché nessuno lo vedesse e aprì la porta. L'uomo entrò e si unì a lei. Dopo poco tempo, giunse anche il primo amante, abbaiando da fuori come un cagnolino, così come era abituato. Dopo che l'uomo all'interno della casa si accorse di quello che abbaiava dall'esterno come un cagnolino, egli stesso prese ad abbaiare con forza, come un cane di grandissime dimensioni. Allora l'amante che se ne stava fuori pensò che l'altro fosse più grande di lui e se la diede a gambe.

Traduzione letterale

Un uomo recandosi di nascosto da una donna di notte la seduceva. Le aveva dato un un segnale per riconoscerlo, quando giunto fuori dalla porta abbaiava come un piccolo cagnolino, di aprirgli la porta. Faceva questo ogni giorno. Un altro tale guardandolo mentre cammina ogni sera per quella strada e conoscendo la sua malizia in una delle notti lo seguiva da lontano di nascosto. L’adultero che non aveva visto giunto alla porta faceva secondo l’abitudine. Egli che seguiva, vedendo tutto, se ne tornò a casa sua. Alla notte seguente egli alzandosi prima si recò presso la donna che stava per sedurre e abbaiando come un cagnolino, quella avendo fiducia, che è il suo seduttore, spense il lume, affinché nessuno lo veda e aprì la porta; egli essendo entrato si univa a lei. Dopo un po’ giunse anche il suo primo seduttore e abbaia fuori secondo l’usanza come un cagnolino. Quello che stava dentro riconoscendo chi abbaiava fuori come un cagnolino lo stesso che stava all’interno della casa abbaia con voce forte come un cane molto più grande. Quello riconoscendo dal di fuori, come più grande di lui quello che è presente dentro, se ne tornò indietro.