La pernice traditrice
VERSIONE DI GRECO di Esopo TRADUZIONE
libro i greci la lingua e la cultura volume 1

Ορνιθοθήρας, επεί παρεγίγνετο ξένος επί τήν οικίαν αυτου, ότε της ημέρας οψέ ην ουδέν είχε αυτω παρατιθεναι˙ώρμα δ'ουν επί τόν τιθασόν πέρδικα καί αυτόν θύειν έμελλε. Ο δέ αυτόν ως αχάριστον ητιάτο(iota sottoscritto alla η)καί έλεγεν˙˝ σύ δ'επεί ωφελου παρ'εμου ός τούς ομοφύλους εκκαλουμαι καί σοι παραδίδωμι, αυτός νυν αναιρείν με μέλλεις; ˝ καί ο ορνιθοθήρας απεκρίνετο˙˝Αλλά διά του̃τό σε θύω, ει μηδέ των ομοφύλων απέχη(iota sottoscritto alla η)˝. Ο λόγος δηλο ότι ει τούς οικείους προδίδως, ου μόνον υπό των εχθρων μισηαλλά καί υπό τούτων οίς προδίδως.

Un uccellatore, dopo che giungeva un ospite nella sua casa, poiché oramai era sera inoltrata, non aveva nulla da offrirgli; si precipitava allora sulla (sua) pernice e stava per sacrificarla. Essa lo rimproverava di essere molto ingrato e gli diceva: “Tu, dopo che eri aiutato da me, che richiamo gli uccelli della (mia) stessa razza e te li consegno, proprio tu ora hai intenzione di uccidermi?” E il cacciatore replicava: “Ma proprio per questo ti uccido, se non risparmiavi nemmeno quelli del (tuo) stesso genere”. La favola dimostra che coloro che hanno tradito i consanguinei sono disprezzati non solo dalle (loro) vittime, ma anche da coloro che ai quali le consegnano.