L'uomo pauroso e i corvi
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE da 2 libri diversi
Traduzione n. 1

Un uomo pauroso stava partendo per la guerra, quando udì dei corvi gracchiare e, depose le armi, restò immobile. Riprese poi le armi e si rimise in marcia, ma i corvi gracchiarono dinuovo e l'uomo ancora si fermò. "Strepitate pure a più non posso" esclamò infine, " tanto, la mia carne, non l'assaggerete!" La favola è per gli uomini eccessivamente paurosi

Traduzione n. 2

Un uomo pauroso stava partendo per la guerra, quando ad un tratto dei corvi si misero a gracchiare, ed egli, deposte le armi, rimase lì immobile. Poi le riafferrò e si incamminò nuovamente. I corvi gracchiarono ancora. Allora egli si fermò definitivamente ed esclamò: ”Gridate pure con tutta la vostra voce. Della mia carne, tanto, non ne assaggerete neanche un po’ ”.
Favola per i vigliacchi.