POETI LONGEVI
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Agon
TRADUZIONE
Il poeta tragico Sofocle, mangiando un acino d’uva, morì soffocato all’età di novantacinque anni. Questi, verso la fine della vita, citato in giudizio dal figlio Iofonte con l’accusa di essere rimbecillito, di fronte ai giudici lesse il suo Edipo a Colono, dimostrando attraverso la tragedia come fosse sano di mente, tanto che i giudici ammirarono oltremodo lui, mentre accusarono suo figlio di follia. Il poeta comico Cratino visse fino a novantasette anni e verso la fine della vita, dopo aver messo in scena la Bottiglia e dopo aver ottenuto la vittoria, morì di lì a poco. Anche Filemone, poeta comico proprio come Cratino, all’età di novantasette anni, se ne stava tranquillo disteso sul letto, ma, visto un asino che mangiava i fichi preparati per lui, scoppiò a ridere, poi chiamato un servo, sempre ridendo a crepapelle, gli disse di dare da bere all’asino del vino puro e soffocando per il riso morì. Si dice che anche Epicarmo, autore di commedie, sia vissuto novantasette anni. Anacreonte, poeta lirico, visse ottantacinque anni e così Stesicoro, anche lui poeta lirico, mentre Simonide di Ceo oltre novant’anni.