ἐπεὶ δὲ οὔτε πραχθῆναι οἷόν τε οὔτε πεπρᾶχθαι τὰ ἀδύνατα ἀλλὰ τὰ δυνατά, οὐδὲ τὰ μὴ γενόμενα ἢ μὴ ἐσόμενα οἷόν τε τὰ μὲν πεπρᾶχθαι, τὰ δὲ πραχθήσεσθαι, ἀναγκαῖον καὶ τῷ συμβουλεύοντι καὶ τῷ δικαζομένῳ καὶ τῷ ἐπιδεικτικῷ ἔχειν προτάσεις περὶ δυνατοῦ καὶ ἀδυνάτου, καὶ εἰ γέγονεν ἢ μή, καὶ εἰ ἔσται ἢ μή. ἔτι δὲ ἐπεὶ ἅπαντες, καὶ ἐπαινοῦντες καὶ ψέγοντες, καὶ προτρέποντες καὶ ἀποτρέποντες, καὶ κατηγοροῦντες καὶ ἀπολογούμενοι, οὐ μόνον τὰ εἰρημένα δεικνύναι πειρῶνται, ἀλλὰ καὶ ὅτι μέγα ἢ μικρὸν τὸ ἀγαθὸν ἢ τὸ κακόν, ἢ τὸ καλὸν ἢ τὸ αἰσχρόν, ἢ τὸ δίκαιον ἢ τὸ ἄδικον, ἢ καθ' αὑτὰ λέγοντες ἢ πρὸς ἄλληλα ἀντιπαραβάλλοντες, δῆλον ὅτι δέοι ἂν καὶ περὶ μεγέθους καὶ μικρότητος καὶ τοῦ μείζονος καὶ τοῦ ἐλάττονος προτάσεις ἔχειν, καὶ καθόλου καὶ περὶ ἑκάστου, οἷον τί μεῖζον ἀγαθὸν ἢ ἔλαττον ἢ ἀδίκημα ἢ δικαίωμα· ὁμοίως δὲ καὶ περὶ τῶν ἄλλων. περὶ ὧν μὲν οὖν ἐξ ἀνάγκης δεῖ λαβεῖν τὰς προτάσεις, εἴρηται· μετὰ δὲ ταῦτα διαιρετέον ἰδίᾳ περὶ ἑκάστου τούτων, οἷον περὶ ὧν συμβουλὴ καὶ περὶ ὧν οἱ ἐπιδεικτικοὶ λόγοι, τρίτον δὲ περὶ ὧν αἱ δίκαι.
Versione dal libro agon numero 177 pagina 258
Poiché non le cose impossibili ma solo quelle possibili possono esser state compiute o esser compiute in futuro, e poiché le cose non avvenute o che non avverranno non è possibile che siano state compiute o che in futuro vengano compiute, è necessario che il consigliere, il contendente in giudizio e l'oratore epidittico posseggano le premesse relative al possibile e all'impossibile e alla questione se la cosa accadde oppure no, se accadrà oppure no. Inoltre, poiché tutti gli oratori che lodano e che biasimano, che consigliano e che sconsigliano non solo cercano di dimostrare le cose suddette, ma anche che il buono o il cattivo, oppure il bello o il brutto, oppure il giusto o l'ingiusto è grande o piccolo, sia considerandoli di per sé, sia confrontandoli tra loro, è evidente che occorre possedere delle premesse anche intorno alla grandezza e alla piccolezza, al più e al meno, sia in universale sia in particolare; ad esempio quale bene o ingiustizia o giustizia sia maggiore o minore; e similmente per il resto. Donde dunque si debbano necessariamente trarre le premesse, s'è detto; ora dobbiamo distinguere le premesse particolari per ciascuno di questi generi; cioè intorno alle premesse del consiglio, intorno a quelle dei discorsi epidittici e, in terzo luogo, intorno a quelle delle azioni giudiziarie.