Μετά τήν μάχην οἱ δὲ Θηβαῖοι ἔπεμψαν κήρυκα, ὑποσπόνδους τοὺς νεκροὺς αἰτοῦντες θάψαι. Καὶ οὕτως δὴ αἵ τε σπονδαὶ γίγνονται καὶ ὁ Ἀγησίλαος οἴκαδε ἀπεχώρει, ἑλόμενος ἀντὶ τοῦ μέγιστος εἶναι ἐν τῇ Ἀσίαι οἴκοι τὰ νόμιμα μὲν ἄρχειν, τὰ νόμιμα δὲ ἄρχεσθαι. Ἐκ δὲ τούτου κατανοήσας τοὺς Ἀργείους τὰ μὲν οἴκοι καρπουμένους, Κόρινθον δὲ προσειληφότας, ἡδομένους δὲ τῷ πολέμῳ, στρατεύει ἐπ᾽ αὐτούς· καὶ δῃώσας πᾶσαν αὐτῶν τὴν χώραν εὐθὺς ἐκεῖθεν ὑπερβαλὼν κατὰ τὰ στενὰ εἰς Κόρινθον αἱρεῖ τὰ ἐπὶ τὸ Λέχαιον τείνοντα τείχη· καὶ ἀναπετάσας τῆς Πελοποννήσου τὰς πύλας οὕτως οἴκαδε ἀπελθὼν εἰς τὰ Ὑακίνθια συνεπετέλει τὸν παιᾶνα τῷ θεῷ ὅπου ἐτάχθη ὑπὸ τοῦ χοροποιοῦ.

Dopo la battaglia i Tebani mandarono araldi, chiedendo di seppellire i morti in seguito ad accordi (stipulati). E così si concludono gli accordi ed Agesilao ritornava in patria, avendo preferito, in cambio di essere il più potente in Asia, comandare le leggi in patria, far comandare le leggi. Per ciò avendo compreso che gli Argivi raccoglievano i frutti della loro terra, di tirare dalla propria parte Corinto, di compiacere il nemico, temendo che non più intraprendesse cose migliori e più audaci, fece una spedizione contro loro; e avendo devastato tutta la loro regione, subito vincendo là nelle strettoie verso Corinto, distrusse le mura che arrivavano a Lecheo; e, avendo aperto le porte del Peloponneso, così tornando in patria a Sparta eseguiva insieme il peana al dio nel posto che gli fu assegnato dal maestro di coro. (by Stuurm)