Μετελλω δε ηστην υιος τε και παθηρ· και αυτοιν ο μεν πατηρ στρατηγων Αντωνιω περι Ακτιον αιχμαλωτος εαλω και ηγνοειτο, ο δε υιος τω Καισαρι συνεστρατευετο και εστρατηγηκει και οδε περι το Ακτιον ... καιτιοι πολεμιωτατον αυτω γεγονοτα.
Metello aveva entrambe figlio e padre; e di questi due il padre che era generale al sevizio di Antonio ad Azio fu preso prigioniero e non si sapeva, il figlio invece combatteva insieme a Cesare ed era stato generale anch’egli ad Azio. A Samo il figlio partecipava al consiglio con Cesare che distingueva i prigionieri, il vecchio veniva condotto pieno di capelli e di sporcizia e di sventura. Quando fu chiamato dal pubblico banditore nella schiera dei prigionieri, il figlio balzò dal consiglio e a stento riconosciuto il padre accoglieva con affetto e con pianto; e poi cessato il pianto disse a Cesare: «Costui è stato a te nemico, o Cesare, io invece alleato; ed è necessario che costui sia punito da te, che io abbia trovato vecchio. Domando che tu salvi mio padre per me o che uccida me per lui». Poiché ebbe da tutti compassione, Cesare concesse di salvare Metello, anche se era stato a lui il più nemico. (by Stuurm)