Atena esercizi 1 pagina 478 numero 9
Των δε πολεμιων το μεν ευωνυμον ειχον οι ιππομυρμηκες και εν αυτοις ο Φαεθων· οι Ιππομυρμηκες θηρια μεγιστα εστι, υποπτερα ... δορασι δε καυλινοις τοις απο των ασπαραγων. (da Luciano)
L'ala sinistra degli avversari conteneva gli Ippomirmeci, tra cui anche Fetonte: gli Ippomirmeci sono enormi animali, alati, simili per noi alle formiche tranne le dimensioni: il più grosso di loro era due pletri; e combatteva non solo chi li cavalcava, ma pure i formiconi, validamente, con le antenne. Si diceva fossero più o meno cinquantamila. Alla loro destra avevano gli Aeroconopi, in numero di circa cinquantamila anch'essi, tutti arcieri a cavallo di grosse zanzare; a fianco di questi gli Aerocordaci, fanti armati alla leggera, però quanto mai bellicosi: da lontano lanciavano con la fionda ravanelli giganteschi e chi veniva colpito non poteva resistere neanche un momento: moriva all'istante, mentre dalla ferita si sprigionava un fetore terribile, perché intingevano i loro proiettili in veleno di malva. A loro stretto contatto vennero piazzati i Gambifunghi, fanteria pesante, addestrati per il combattimento ravvicinato, in tutto un diecimila: si chiamano Gambifunghi perché usano come scudo un cappello di fungo e come lancia un gambo d'asparago.